Ci sono storie che nascono nel silenzio e altre che, quasi senza preavviso, sembrano farsi strada da sole fino a incontrare i loro lettori. È proprio questo che sento oggi nel condividere una notizia che mi riempie di entusiasmo: “Il Cuore del Grand Hotel di Maiorca” è già disponibile sul mercato italiano.
C’è sempre qualcosa di speciale nel vedere come un romanzo attraversa i confini. Non cambia soltanto lingua; cambia anche casa, accento, immaginario. Eppure conserva intatto ciò che conta di più: il suo cuore. In questo caso, quel cuore batte tra le mura di un grande hotel, in una Maiorca luminosa e piena di segreti, dove le emozioni non sempre vengono dette ad alta voce, ma si sentono in ogni gesto, in ogni sguardo e in ogni scelta.
Come autore, non posso evitare di provare un मिश्रuglio di orgoglio, gratitudine e vertigine. Orgoglio, perché arrivare al lettore italiano significa offrire una nuova vita a questa storia. Gratitudine, perché dietro ogni traduzione e ogni pubblicazione ci sono persone che credono nel libro tanto quanto me. E vertigine, perché è sempre emozionante pensare che qualcuno, in un’altra lingua e da un altro angolo del mondo, stia aprendo per la prima volta quelle pagine.
La letteratura ha questa magia: non conosce distanze. Un romanzo scritto in Spagna può viaggiare fino all’Italia e continuare a toccare corde molto simili. L’amore, la memoria, i segreti di famiglia, la ricerca di un posto tutto proprio… sono temi che attraversano le culture e parlano a lettori molto diversi. Forse è per questo che certe storie sembrano destinate ad ampliarsi, come se sapessero fin dall’inizio di non voler restare ferme.
“Il Cuore del Grand Hotel di Maiorca” è, per me, una di quelle storie nate con una vocazione chiara: emozionare. E vederla trovare nuovi lettori in Italia è una gioia che mi accompagnerà a lungo. Mi piace pensare che, dall’altra parte di questa pubblicazione, possa esserci qualcuno che scopre un romanzo d’ambientazione storica, con quell’equilibrio tra romanticismo, eleganza e mistero che tanto amo scrivere.
Grazie, di cuore, a chi rende possibili questo tipo di passi. E grazie anche a chi, sia in spagnolo sia in italiano, continua ad accompagnare ogni storia con la propria lettura. Alla fine, pubblicare un libro non significa solo mettere un romanzo sul mercato: è lasciare una porta aperta perché altri possano entrare, fermarsi un po’ e trovare qualcosa di proprio tra le sue pagine.
Vorrei che “Il Cuore del Grand Hotel di Maiorca” trovasse in Italia lo stesso affetto con cui è stato scritto. Io, da parte mia, oggi non posso desiderare molto di più che celebrare questo piccolo grande viaggio.